Archivio Beat

Francobeat al MEI

Una piccola invasione non invasiva

Doppio imperdibile, imprescindibile appuntamento al MEI di Faenza per Francobeat.
Sabato 25 novembre, ore 21.00 al Teatro Masini spalleggerò le contorsioni vocali di John De Leo assieme ai fidi Fabrizio Tarroni alla chitarra, Christian Ravaioli al corno inglese, oboe e fisarmonica, Achille Succi al clarinetto basso e Massimo Ottoni alle videoinstallazioni. Sarà una sorta di anteprima dell’ensemble che accompagna il progetto di una delle voci più interessanti del panorama mondiale (secondo me!), un assaggio di alcune cover “rimasticate, brani inediti e reading visionari. Il tutto prima del reading proposto da Gianna Nannini...
Domenica 26 sarò invece ospite della superattiva Trovarobato con un mini show-case di “Vedo Beat”. Accompagnato dal solido Michele Barbagli alla chitarra e con la partecipazione straordinaria di Diego Sapignoli (Aidoru), alla batteria e percussioni. Voci di corridoio dicono che sarà proiettato in anteprima il video di “Amore Utilitario” per la regia di Roberto Senzani prodotto da Cosabeat e Feelgoodmovie. Chissà se sarà pronto!?!?!

Ecco i dettagli:
Al Mei 2006 parte Indipendulo, ecco la prima parte di programma


INDIPENDULO PUNTATA ZERO: TRAIETTORIE SULL'INDIPENDENTE
Indipendulo, un progetto di esplorazione dell'indipendenza creativa, organizzato da Trovarobato in collaborazione con MEI, Meeting Etichette Indipendenti.
Un sito web, alcune videointerviste, l'inferno delle sale prova, il purgatorio dell'emergenza, il paradiso(?) mainstream e soprattutto, domenica 26 Novembre dalle 14 alle 19, sopra uno dei palchi del Meeting faentino, una rassegna, interamente curata dallo staff di Magazzeno bis e presentata da Michele Orvieti, con 8 rappresentative realtà musicali indipendenti.E ora i sinonimi: autonomo, libero, autosufficiente, slegato, svincolato, irrelato.
E i contrari: dipendente, soggetto, subordinato, legato, vincolato, connesso, collegato. *******Indipendulo si configura in due fasi.Il sito di Indipendulo, oltre a materiale informativo e approfondimenti sulle realtà indipendenti, conterrà a breve tre videointerviste realizzate dallo staff di Magazzeno bis in collaborazione con i videomaker Marco Villa e Francesca dell’Acqua.Per l’”inferno” dei gruppi di base ci occuperemo dei gruppi musicali legati al mondo dei licei bolognesi.Il “purgatorio” dell’emergenza vedrà protagonisti i milanesi Museo Kabikoff.Per il “paradiso” mainstream (o quasi) avremo la graditissima partecipazione di Manuel Agnelli.
Fra gli 8 ospiti del pomeriggio faentino, per adesso, sono sicuri i nomi di  Francobeat (in rappresentanza doppia dell’etichetta Snowdonia e dell’associazione Aidoru), Settlefish con un inedito set acustico (in rappresentanza dell’Unhip Records), i Fitness Pump (per la Tafuzzy Records), uno dei gruppi legati a El Gallo Rojo (etichetta di avant-jazz veronese), Transgender in rappresentanza della Trovarobato.


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Chi sono?

Francobeat è un cantautore, a volte un cantastorie, a volte è un vincente, a volte un battuto, un beat. L’idea è quella di “guardare” all’Italia del Boom Economico, nei suoi aspetti più intimamente ribelli. Fra il ’64 e il ’67 è esistita una beat generation italiana, quella condotta dai capelloni e dai provos, gente che con poche cose in mano correva nel mondo, a portare una idea di libertà, di cambiamento. E’ l’Italia stretta tra gli slogan pubblicitari e il pericolo di un conflitto nucleare, di una politica chiusa nelle viscere dei prodromi di quello che oggi chiamiamo “globalizzazione”.