Archivio Beat

Alcune nuove..

francobeat in movimento

Dopo un pò di silenzio e di riserbo posso finalmente dire che è uscito l'abum di debutto solista di John De Leo. Chi lo conosce sa chi è, chi non lo conosce al limite può cliccare qui dove c'è scritto di cliccare qui. Un lavoro molto intenso al quale il sempre vostro Francobeat ha collaborato assiduamente ed in molti modi. Dalla manipolazione del suono in alcuni brani del disco, alla realizzazione delle musiche contenute nel DVD che accompagna il disco. Vi consiglio di ascoltarlo in preview su QUI

Questo il comunicato stampa ufficiale, che ovviamente non può citare tutti, e il buon Francobeat sa stare nell'ombra, che è anche divertente...

JOHN DE LEO
IL 9 NOVEMBRE ESCE “VAGO SVANENDO”
IL PRIMO ALBUM DA SOLISTA

John De Leo, il poliedrico musicista-cantante-autore romagnolo, conclusa nel 2004 l’avventura discografica con i Quintorigo, debutta nel panorama musicale con il primo album da solista “Vago Svanendo” (prodotto da Adele Di Palma per Cose di Musica) in uscita il 9 novembre (per Carosello Records).
L’album si compone di 11 brani in cui si fondono in perfetta armonia elementi jazz come in “Big Stuff” (eseguita con 25 elementi dell’Orchestra Fondazione Arturo Toscanini di Parma), musica creata interamente con strumenti giocattolo come in “Bambino Marrone” (primo singolo in radio dal 5 ottobre) e sperimentazioni sonore come nel brano “Tilt”, dove il ritmo è ottenuto percuotendo il clarinetto basso di Achille Succi, sfruttando il rumore che si ottiene aprendo e chiudendo le chiavi dello strumento a fiato. Per manipolare le voci di “Freak Ship”, inoltre, De Leo ha usato un ventilatore per avere un effetto Lesile anni ’60 e un Karaoke giocattolo come distorsore.

Questa la tracklist di “Vago Svanendo”: “Intro: 4 piano notes”, “Freak Ship”, “Vago Svanendo”, “L’uomo che continua”, “Canzo”, “Tilt (C’è Mattia?)”, “Spiega la vela”, “Big Stuff”, “Bambino Marrone”, “Le chien et le flacon”, “Sinner”.

“Vago Svanendo” contiene anche un dvd con un monologo di Alessandro Bergonzoni che ha ispirato proprio il brano senza testo “Canzo” in una animazione di Massimo Ottoni: un vero e proprio cortometraggio con la partecipazione di Stefano Benni e una galleria fotografica con le immagini scattate da Michela Pautasso, Paolo Smaniotto ed Elisa Caldana. Il cortometraggio “Narragonien” per la regia di Maurizio Finotto e con la voce narrante di Stefano Benni è un viaggio visionario ispirato ai temi del disco “Vago Svanendo”.


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Chi sono?

Francobeat è un cantautore, a volte un cantastorie, a volte è un vincente, a volte un battuto, un beat. L’idea è quella di “guardare” all’Italia del Boom Economico, nei suoi aspetti più intimamente ribelli. Fra il ’64 e il ’67 è esistita una beat generation italiana, quella condotta dai capelloni e dai provos, gente che con poche cose in mano correva nel mondo, a portare una idea di libertà, di cambiamento. E’ l’Italia stretta tra gli slogan pubblicitari e il pericolo di un conflitto nucleare, di una politica chiusa nelle viscere dei prodromi di quello che oggi chiamiamo “globalizzazione”.