Francobeat alla riscossa...

...e le sue mirabolanti avventure...

Francobeat alla riscossa...Dopo un pò di assenza eccomi qui pronto a recuperare e ad informare la rete delle mie avventure.
Partiamo dalla lunga gestazione di "Mondo Fantastico", concept album su e con i testi di Gianni Rodari.
La ricerca del semplice per evocare mondi fantastici non poteva non passare per il grande scrittore di Omegna.
Leggendo le sue filastrocche mi sono chiesto quando (continua)


Un pò di foto..

...del concerto al Madamadorè Forlì...

Un pò di foto..Ecco QUI alcune foto del concerto di Francobeat del 30 novembre scorso (lo so è passato un pò di tempo ma io sono lento), scattate dall'occhio clinico e cinico di Lorenzo Kruger, altrimenti conosciuto come il cantore del gruppo riminese dei Nobraino.
Grazie a Lorenzo e a tutto lo staff del Madamadorè! (continua)


Alcune nuove..

francobeat in movimento

Dopo un pò di silenzio e di riserbo posso finalmente dire che è uscito l'abum di debutto solista di John De Leo. Chi lo conosce sa chi è, chi non lo conosce al limite può cliccare qui dove c'è scritto di cliccare qui. Un lavoro molto intenso al quale il sempre vostro Francobeat ha collaborato assiduamente ed in molti modi. Dalla manipolazione del suono in alcuni brani del disco, alla realizzazione delle musiche contenute nel DVD (continua)


Soundpark

Francobeat in azione!

Ecco tutti i dettagli sulla serata del 13 luglio prossimo dove il vslido Francobeat sarà ospite del Soundpark festival.PLICCA QUI! (continua)


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Francobeat.net

Chi sono?

Francobeat è un cantautore, a volte un cantastorie, a volte è un vincente, a volte un battuto, un beat. L’idea è quella di “guardare” all’Italia del Boom Economico, nei suoi aspetti più intimamente ribelli. Fra il ’64 e il ’67 è esistita una beat generation italiana, quella condotta dai capelloni e dai provos, gente che con poche cose in mano correva nel mondo, a portare una idea di libertà, di cambiamento. E’ l’Italia stretta tra gli slogan pubblicitari e il pericolo di un conflitto nucleare, di una politica chiusa nelle viscere dei prodromi di quello che oggi chiamiamo “globalizzazione”.