MozZart

MozZart

Un omaggio al compositore e al suo mito

  • I miei sughi

Luisa Cottifogli, soprano
Franco Ranieri, chitarra
Guido Facchini, pianoforte e tastiere
Franco “Beat” Naddei, regia del suono e voce
Massimo Ottoni, videoarte
Sonia Antinori, dramamturgia

MozZart è un omaggio al compositore e al suo mito. Le più belle arie tratte dalla trilogia dapontiana (Don Giovanni, Nozze di Figaro, Così fan tutte) vengono rivisitate prendendo spunto dal celebre carteggio epistolare di Mozart con la cugina Marianne.

MozZart, con due zeta, così come era solito scrivere Lorenzo Da Ponte, il librettista prediletto dal compositore, per rimarcare la giusta pronuncia del cognome di Wolfang Amedeus. E sono proprio la storpiatura e la manipolazione le idee di base dello spettacolo: rivisitare, con spirito scanzonato e irriverente, alcune fra le più belle arie tratte dalla trilogia dapontiana (Don Giovanni, Nozze di Figaro, Così fan tutte) e alcuni brani strumentali prendendo spunto dal celebre carteggio epistolare di Mozart con la cugina Marianne. Una corrispondenza fitta di riferimenti erotici e scatologici, nella quale il musicista libera le briglie del suo genio adolescente.

In MozZart testi e musiche vengono manipolati in un provocatorio melange sonoro legato all’improvvisazione e a linguaggi proveniente dal pop, dal rock e dal jazz. Sono gli stessi musicisti a dar voce alla vicenda privata di Mozart, in un dialogo epistolare in cui il coro di voci maschili funge da giocoso mittente delle lettere destinate all'unica voce femminile". La musica è immersa nelle video-installazioni create in diretta dalle mani dell’artista nella sabbia: immagini astratte e a tratti figurative che nascono e muoiono in un grande schermo alle spalle dei musicisti.

“La libertà che Mozart si concede con la redazione delle lettere alla cugina, che per i loro contenuti licenziosi hanno spesso indotto a illazioni su una fantomatica relazione incestuosa, è totale e assertiva.

Dall’uso di una terminologia scatologica che, spogliandolo della soffocante marsina dell’artista cortigiano, lo innalza al rango di maschera acustica irridente, alla rapidità dei pensieri accavallati in versi e sciarade, senza essere imbrigliati in un severo ordinamento logico, il giovane Amadeus è tutt’un fuoco di ribellione.
La gioia con cui inneggia alla naturalità delle manifestazioni fisiologiche, la parodia dissacrante, il gusto per l’infrazione all’uso codificato, hanno spiegato il cammino al nostro gioco di rifrazioni, tra classico e contemporaneo. Così le partiture mozartiane sono state variate alla luce del panorama multiforme della musica novecentesca e intrecciate alla versificaizone buffonesca, con un effetto di sovraesposizione di che sottolinea l’ispirazione Pop del lavoro” (Sonia Antinori)

Debuttato al teatro Rossini di Lugo il 4 maggio 2005, concludendo il "Lugo Opera Festival".

Biografie


Luisa Cottifogli - voce
Diploma in canto presso il Conservatorio Martini e in recitazione presso l'Accademia Antoniana di Bologna. Esperienze artistiche che vanno dal teatro di prosa alla radiofonia, dalla musica contemporanea e operistica al jazz e alla musica etnica. Collaborazioni con il Teatro Comunale di Modena, Teatro delle Moline di Bologna , Rai , Tve (TV spagnola) , Orf (radio austriaca). Esibizioni in festival e teatri in Italia, Usa, India, Austria, Francia, Svizzera, Inghilterra, Spagna, Germania. Fra le collaborazioni: Giovanna Marini, The Chieftains, David Riondino, Teresa De Sio, Andrea Parodi. Incisioni per Ivano Fossati, Lucio Dalla, Flavio Premoli, Nicola Campogrande. DopoAiò nènè ( 2000) sta per uscire il secondo disco di musica propria Rumì. Dal 2005 è la voce dei Quintorigo.

Guido Facchini - pianoforte, tastiere, voce
Si diploma in pianoforte e poi, a Bologna, in musica corale, composizione, direzione d'orchestra e musica
elettronica. Ha inciso tre CD come direttore di ensemble da camera e ha diretto opere liriche di Rossini e Donizetti. Ha accompagnato in concerto alcuni fra i più grandi artisti lirici, tra cui Fiorenza Cossotto, Luciana D'Intino, Leo Nucci, Josè Cura, Lucia Valentini Terrani, Sonia Ganassi. Come pianista dello Zephir Ensemble ha suonato a San Pietroburgo. Da anni collabora con i Quintorigo come arrangiatore ed orchestratore (premio della critica e premio come miglior arrangiamento al Festival di Sanremo 1999 e 2001). Dall'amicizia con John De Leo e con Franco Ranieri sono nati alcuni spettacoli teatrali: Songs (con la partecipazione di Carlo Lucarelli) e le varie versioni di Re Ietto, sempre coi testi di Stefano Benni. Insegnante nei Conservatori, è attualmente al "Vivaldi" d'Alessandria con l'incarico di accompagnatore nelle classi di canto.

Nicola “Franco” Ranieri - chitarra, voce
Inizia da giovanissimo ad interessarsi di musica approfondendo anche gli aspetti sociologici e musicologici di questa arte. Questa ricerca lo ha portato ad avere una visione piuttosto ampia: classica, jazz, pop, musica etnica, rock, blues etc. Interessato a creare sintesi e contaminazioni tra linguaggi diversi e lontani, usa l'elettronica per creare colori ed atmosfere sempre diverse. Negli anni ha svolto una intensa attività didattica e concertistica collaborando con tantissimi musicisti, cantanti, poeti e scrittori: G, Schiaffini, A. Adamo, P. Ghetti, la cantautrice Isa, AMR BIg Band, Metissage, Quintorigo, J. DeLeo, G. R. Manzoni, Stefano Benni, Carlo Lucarelli. Recenti produzioni in spettacoli teatrali (Songs, Re Ietto, Dj Sancio e la ricerca del vero).

Sonia Antinori – drammaturgia
Attrice, autrice e regista teatrale, ha ricevuto per i suoi lavori teatrali diversi riconoscimenti tra cui il Premio Tondelli per la drammaturgia per L’Ospite (1993), il Premio Riccione per Il sole dorme (1995), il Premio Mravac come miglior spettacolo straniero per Berlinbabylon (Mostar- Bosnia 1997) e il Premio Candoni per Nel tempo insolito (1998). I suoi testi sono tradotti in inglese e tedesco e sono stati presentati tra l’altro al Traverse Theatre di Edinburgo, allo Schauspielhaus di Amburgo e al Warehouse di Londra. Giorgio Albertazzi, Carlo Cecchi, Roberto Guicciardini, Cesare Lievi, Cristina Pezzoli, Valter Malosti, Serena Sinigaglia e Valeria Talenti sono alcuni dei registi con cui ha collaborato.

Massimo Ottoni - videoinstallazione
Si è diplomato presso l'istituto statale d'arte di Urbino nella sezione di cinema di animazione, conseguendo poi con i due anni di perfezionamento. Ha realizzato quattro orti in animazione ricevendo riconoscimenti in vari festival di cinema, ricordando il primo premio dei "castelli animati" Roma, il secondo premio al "Festival delle Arti" Bologna, il primo premio al "Fano International Film Festival" nella sezione marche. Attualmente collabora con musicisti di vario genere e livello, creando in estemporanea, situazioni visive proiettate in grande schermo, che tentano di abbracciarsi e fondersi con le note musicali.