Centurie
“Centuria” : istruzioni per l’uso dalla penna dell’autore.
«Se mi si consente un suggerimento, il modo ottimo per leggere questo libercolo, ma costoso, sarebbe: acquistare diritto d’uso d’un grattacielo che abbia il medesimo numero di piani delle righe del testo da leggere; a ciascun piano collocare un lettore con il libro in mano; a ciascun lettore si dia una riga; ad un segnale, il Lettore Supremo comincerà a precipitare dal sommo dell’edificio, e man mano che transiterà di fronte alle finestre, il lettore di ciascun piano leggerà la riga destinatagli, a voce forte e chiara. È necessario che il numero dei piani corrisponda a quello delle righe, e non vi siano equivoci tra ammezzato e primo piano, che potrebbero causare un imbarazzante silenzio prima dello schianto. Bene anche leggerlo nelle tenebre esteriori, meglio se allo zero assoluto, in smarrito abitacolo spaziale» .
Inevitabile incontro tra artisti non convenzionali, sperimentatori dell’assurdo, ingegneri della metafora. La voce sconfinata di John De Leo e le macchinazioni sonore di Francobeat assieme alle visioni “fatte a mano” dall’abile Massimo Ottoni danno vita ad un reading sulle pagine magistralmente scritte da Giorgio Manganelli in “Centuria”.
I mondi inattesi, sottointesi, stupefacenti di Manganelli trovano un suono di voci che si rincorrono,una musicalità della parola vissuta assieme al rumore che produce, alle sensazioni che vuole esprimere, ai possibili mondi che vuole descrivere. Le voci si mescolano e si trasformano, ora dolci, ora spietate, ora indifferenti.Un naturale senso di appartenenza ci ha accompagnato nell’architettare questo progetto, permettendoci di esplorare a fondo il mezzo “voce”, come strumento ideale a dare un suono, se non vita vera e propria, ai mondi possibili che abitano in “Centurie”.
Il testo, come descrive lo stesso Manganelli, “ambisce ad essere un prodigio della scienza contemporanea alleata alla retorica […] giochi di luce che consentono di leggere tra le righe, sotto le righe, tra le due facce di un foglio, nei luoghi ove si appartano capitoli elegantemente scabrosi, pagine di nobile efferatezza, e dignitoso esibizionismo, lì depositate per vereconda pietà di infanti e canuti”.
Il trio ne restituisce appieno i significati, sonori e visivi in uno spettacolo suggestivo, intenso, provocatorio.
Tecnicamente, la videomusicazione della performance “Centurie” è sempre ricomposta ad ogni evento ed in tempo reale;ogni campionamento o manipolazione sonora e visiva avviene al momento. Il linguaggio della musica elettronica e l’editing video vengono “imitati” per essere suonati, rappresentati dal vivo.
John De Leo: voce|samples
Francobeat Naddei: voce|samples|macchinazioni sonore
Massimo Ottoni: videoinstallazioni

